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Segnali visivi: i più immediati ed efficaci

Navigare significa libertà, ma anche responsabilità. In mare aperto, sapere come chiedere aiuto nel modo corretto può fare la differenza tra una situazione gestibile e un’emergenza critica.
Per questo motivo è fondamentale conoscere i principali segnali di soccorso riconosciuti a livello internazionale e saperli utilizzare nel momento giusto.

I segnali di soccorso: cosa sono e perché sono fondamentali

I segnali di emergenza in mare sono strumenti visivi, acustici o radio utilizzati per comunicare una situazione di pericolo.
Sono regolamentati a livello internazionale e devono essere immediatamente riconoscibili da altre imbarcazioni, unità di soccorso e mezzi aerei.

Il loro obiettivo è uno solo: rendere visibile e chiara la richiesta di aiuto nel minor tempo possibile.

Segnali visivi: i più immediati ed efficaci

Fumogeni arancioni (uso diurno)
Tra i segnali più utilizzati durante il giorno troviamo i fumogeni arancioni. Producono una nube intensa e ben visibile anche a grande distanza, rendendo immediatamente identificabile una situazione di emergenza. Sono particolarmente efficaci con mare calmo e buona visibilità.



Razzi e bengala rossi (uso notturno)
Di notte, invece, entrano in gioco i segnali luminosi.
I razzi a paracadute e i fuochi rossi salgono in quota e illuminano il cielo, attirando l’attenzione anche a chilometri di distanza. Sono tra i dispositivi più efficaci per segnalare un pericolo in condizioni di scarsa visibilità.



Altri segnali visivi utili
Oltre ai dispositivi principali, esistono altri strumenti complementari:
specchi segnalatori per riflettere la luce solare coloranti marini visibili dall’alto torce e luci portatili
bandiere di segnalazione (codice internazionale)

Questi strumenti aumentano le probabilità di essere individuati, soprattutto se utilizzati insieme.

Segnali acustici e gestuali

Quando non si dispone di dispositivi pirotecnici, anche suoni e movimenti possono essere utilizzati per richiamare l’attenzione:

  • suoni ripetuti con fischietti o trombe
  • segnali SOS in codice Morse (tre brevi, tre lunghi, tre brevi)
  • movimenti ampi e continui delle braccia verso l’alto e verso il basso

Sono soluzioni semplici ma ancora oggi riconosciute come richieste di aiuto.

Comunicazioni radio: il segnale più importante

Oltre ai segnali visivi e sonori, il mezzo più efficace per chiedere soccorso resta la radio VHF.

MAYDAY

È la chiamata di emergenza più grave e indica un pericolo imminente per persone o imbarcazione.
Va trasmessa sul canale 16, comunicando posizione, natura dell’emergenza e numero di persone a bordo.

PAN-PAN

Utilizzata per situazioni urgenti ma non immediatamente pericolose.

Questi messaggi permettono di attivare rapidamente i soccorsi e coordinare gli interventi in modo preciso.

Buone pratiche per aumentare la visibilità

In caso di emergenza, è sempre consigliabile:

  • utilizzare più segnali contemporaneamente
  • scegliere il dispositivo in base a luce e condizioni meteo
  • mantenere i segnali pronti e facilmente accessibili a bordo
  • verificare periodicamente la loro scadenza e funzionalità

La preparazione è parte integrante della sicurezza in mare.

Sicurezza in mare: una responsabilità concreta

I segnali di soccorso non sono semplici accessori, ma strumenti essenziali per la sopravvivenza in mare.
Conoscerli, saperli usare e averli sempre a bordo significa navigare con maggiore consapevolezza e sicurezza.

Perché in mare, ogni secondo conta.